Dr Ferdinand Porsche
Nato: 3 settembre 1875 a Maffersdorf
Morto: 30 gennaio 1951
Ferdinand Anton Ernest Porsche "Ferry"
Nato:19 settembre 1909 a Wiener-Neustadt
Morto:27 marzo 1998









Storia dello stemma Porsche



Fu tutto merito di Ferry Porsche, che, nel 1952 in un ristorante di New York, disegnò un abbozzo su un tovagliolo di carta, integrando il simbolo del Württemberg simbolo di Stoccarda (Stuttgart: Stute=giumenta, Garten=giardino). Con un po' di fantasia ed i colori tedeschi, voilà lo scudo Porsche, quello che dal 1953 appare sul cofano delle nostre amate

1948


Porsche 356 001 1948: la prima Porsche della storia (esemplare unico) è la 356 n. 001 costruita in un capannone di legno nel 1948 a Gmund, nella Carinzia austriaca. La “K 45286″ (questa la sua targa di prima immatricolazione) era una “barchetta” due posti a motore centrale con telaio tubolare e carrozzeria in alluminio. Era Equipaggiata con un modesto 4 cilindri 1.131 cc con 35 Cv. Pesava appena 585 kg.

1949


Viene prodotta la prima 356 Cabrio. Motore Volkswagen, boxer 4 cilindri 4 tempi, raffreddato ad aria Cilindrata 1086cc Potenza 40 CV Alimentazione a 2 carburatori Solex tipo 26 VFJ Impianto elettrico batteria 6 Volt


  Porsche 1950 - 1959

1959 - 1960


La Porsche 695 T2, mosse i primi passi il 1 novembre 1960,era spinta da un propulsore a quattro cilindri con 130 CV,fa parte della storia Porsche.


  Porsche 1960 - 1963

1963 Porsche 901 inizio di una leggenda


La Porsche 901 nacque dalla matita del geniale Ferdinand Alexander Porsche, detto "Butzi", nipote del fondatore della Casa. Egli progettò una vettura che è rimasta un punto di riferimento indiscutibile nella trasformazione industriale e nel successo della Casa di Stoccarda. Evoluzione-rivoluzione della sua antesignana 356, il progetto della Type 901 si sviluppò a partire dal 1959, quando sul tavolo da disegno di Butzi prese forma una coupé denominata T7, che in tutto e per tutto era già un'anticipazione della futura 911. La 901 avrebbe dovuto essere una coupé a quattro posti. Definita la nuova specifica per una coupé 2+2, Butzi modificò solamente la parte posteriore della vettura, disegnando quella stupenda e filante coda fastback, divenuta una delle caratteristiche più formidabili della "specie 911". Per quanto riguarda invece le specifiche tecniche,l'ultima nata avrebbe dovuto montare un nuovo motore a 6 cilindri, più "morbido" e gestibile nell'erogazione della potenza, oltre che più silenzioso e confortevole rispetto a quello a 4 cilindri montato sulle precedenti 356. L'impostazione, ovviamente, doveva essere sempre a cilindri contrapposti (boxer). La Peugeot, infatti, che aveva brevettato l'utilizzo dei numeri con lo 0 al centro per le proprie auto, minacciò di fare causa alla Porsche e di boicottarne la vendita in Francia. Prima che fosse messa in vendita, quindi, la nuova coupé dovette cambiare nome: si sotituì lo 0 con un 1 e la nuova sigla 911 ben presto divenne tanto famosa da essere considerata in tutto il mondo come il simbolo dell'auto sportiva per eccellenza.



  Porsche 1963 - 1969

  Porsche 1970 - 1979

  Porsche 1980 - 1989

  Porsche 1990 - 1999



1993 30° anniversario della 911


Carrera 4 Giubileo (911 esemplari) in occasione del 30° anniversario della 911



  Porsche 2000 - 2007



2008 Porsche



Museo Porsche 2008



Il museo si sviluppa su una superficie di 5600 mq, comprensivi di strutture accessorie tra cui un ristorante, un caffè ed un negozio. Non mancherà poi un’officina dedicata ai modelli storici.Il museo ospiterà contemporaneamente un’ottantina di pezzi, disposti secondo un ordine cronologico intervallato da alcuni punti focali di tipo “tematico”, che catalizzeranno l’attenzione su determinati aspetti come modelli particolarmente rappresentativi, vittorie celebri nelle competizioni o grandi innovazioni tecniche introdotte dalla casa.

"Best Performance Engine Award"





Il 3.6 sei cilindri boxer turbocompresso che equipaggia la 911 Turbo e la GT2, è stato premiato nel concorso organizzato dagli inglesi di Engine Technology International, grazie agli ottimi voti conferitigli da una giuria di 65 giornalisti del settore, provenienti da 30 paesi.